La legge sulla Concorrenza e le Novità in Materia di Lavoro
Il Ddl concorrenza diventato legge e le novità in materia di lavoro
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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 agosto 2017, il ddl concorrenza sul lavoro introduce svariate novità per il mondo dei professionisti, oltre a pronunciarsi in tema di Rc auto, bollette e telemarketing.
La legge annuale per il mercato e la concorrenza stabilisce, anzitutto, l’obbligo per i professionisti di comunicare il grado di complessità dell’incarico e gli oneri previsti nel corso della prestazione.
Il preventivo di massima con l’indicazione dei compensi dovrà contenere anche gli estremi della polizza assicurativa e potrà essere fornito al cliente in forma scritta o digitale.
Per quanto riguarda l’assicurazione lavoro, la polizza per assicurazione professionale estende la copertura alle richieste di risarcimento avanzate entro una finestra temporale di dieci anni.
Ddl concorrenza lavoro: cosa cambia per avvocati e notai
Importanti novità riguardano anche il mondo degli avvocati per cui si introduce, al pari degli altri professionisti, l’obbligo di fornire al cliente un preventivo dettagliato con i costi delle singole voci di spesa.
Il preventivo scritto dovrà consentire di prevedere il costo complessivo della prestazione, annotando le spese legate al compenso professionale, agli oneri e alle spese forfetarie.
Cambia anche la composizione delle società di avvocati, stabilendo che almeno i due terzi del capitale sociale siano detenuti dai soci professionisti – avvocati iscritti all’albo e professionisti iscritti all’albo di altre professioni – limitando così la quota dei soci di solo capitale. In assenza di questo requisito la società può essere depennata dall’albo.
La partecipazione societaria non può avvenire tramite trust o società fiduciarie.
Il ddl introduce inoltre una limitazione rispetto al numero dei notai che scende a 1 ogni 5mila abitanti.
MioAssicuratore consiglia inoltre di sottoscrivere una polizza di tutela legale, che copre tutte le spese legali e peritali che le persone comuni dovrebbero sostenere come pagare un'avvocato.
Legge concorrenza: le novità per i farmacisti
La legge si pronuncia anche sul settore delle farmacie, ammettendo l’ingresso delle società di capitale nella farmacia privata.
Con l’approvazione del ddl concorrenza lavoro, le società vengono sottoposte a un tetto del 20% applicato su base regionale: in altre parole, ogni società potrà controllare un quinto delle farmacie dislocate nel territorio regionale o della provincia autonoma in questione.
Cambiano anche le regole relative alle licenze con la rimozione del limite di quattro licenze riferite a una singola società. Nel caso dei comuni con numero di abitanti inferiore a 6.600, i titolari di farmacie soprannumerarie potranno richiedere il trasferimento dell’attività presso un altro comune dislocato nella stessa regione.
La direzione di una farmacia gestita da una società potrà essere affidata anche a un farmacista non socio.
Permane invece l’obbligo di vendita dei medicinali di fascia C con ricetta all’interno delle farmacie.